Idelfonso Stanga

Nacque a Milano l'8 novembre 1867 e cominciò fin da bambino ad interessarsi di piccoli animali domestici. Dopo aver compiuto studi giuridici a Parma più per rispetto verso la tradizione di famiglia che per passione, alla morte del padre si mise a frequentare le lezioni di zootecnica dei più famosi professori del tempo chiudendo definitivamente con la giurisprudenza. Il 19 gennaio 1889 si sposava a Milano con Ida dei conti Turati e di Manasse e l'11 ottobre 1889 nacque la figlia, Irmina.

Il marchese Idelfonso Stanga pubblicava nella Rassegna Nazionale del 16 dicembre 1899 un articolo vivace "Come divenni agricoltore", nel quale descriveva l'insieme delle cause che determinarono l'abbandono della vita movimentata di città per ritornare alla vita quieta, senza artifici, della campagna.

Nel 1892 iniziò a condurre personalmente i possedimenti terrieri della famiglia a Crotta d'Adda, dedicandosi soprattutto all'allevamento del bestiame.
Effettuò la ristrutturazione della Villa Stanga,assegnando la direzione dei lavori all'architetto Augusto Brusconi.

Dal 1899 al 1905 ricoprì la carica di sindaco di Crotta d'Adda.

Nel 1900 costruì lo stabilimento di pollicoltura poi trasformato in stabilimento di suinicoltura; nel 1905 demolì parte della cascina palazzo per costruirvi la scuderia e la stalla delle vacche.

Allo scopo di raggiungere i migliori risultati possibili cominciò anche a frequentare assiduamente le mostre delle società inglesi e tedesche per imparare le nuove tecniche di zootecnia.

Valutate le esigenze di allevamento di ogni animale domestico e le effettive possibilità dei terreni della bassa padana, nel 1903, decise che l'allevamento più redditizio fosse senz'altro quello dei suini. In questo campo Idelfonso Stanga è a tutt'oggi considerato il caposcuola, grazie alle esperienze da lui teorizzate in numerose pubblicazioni.

Dopo vari studi di relazione ottenne una nuova razza di suini alla quale volle dare il proprio nome. Fra i premi e le onorificenze avuti nelle varie esposizioni, alle quali il marchese Stanga prese parte con gli animali del suo stabilimento, ricordiamo quelli delle prime esposizioni che furono le seguenti:

Torino 1904 I, II, III premio;

Ravenna 1904, fuori concorso, diploma di benemerenza;

Mantova 1905, medaglia di bronzo;

Milano 1906, diploma d'onore, due medaglie d'argento del comitato, una medaglia d'argento del Ministero dell'Agricoltura.

Nel 1911 fu nominato cavaliere del lavoro.
Fondò una razza equina chiamata arabetti di Crotta d'Adda che discendevano dal cavallo tipo arabo, descrivendoli in un opuscolo pubblicato nel 1937 dal titolo 'La fondazione di una razza Equina, gli arabetti di Crotta d'Adda.
Oltre ai molti studi zootecnici, pubblicò anche racconti, romanzi e il diario e le lettere della figlia Irmina, morta giovanissima.         E proprio nel 1924, in memoria della figlia, fondò a Grumello Cremonese la scuola convitto 'Irmina Stanga' riconosciuta dallo Stato, con lo scopo di formare specialisti zootecnici. La scuola ancora attiva, voleva anche costituire un punto di riferimento per gli ex alunni a cui essi potessero rivolgersi per aggiornamenti.

Nel novembre del 1913 lo Stanga pubblicava con il titolo 'Una gita in Eritrea' il resoconto del suo terzo viaggio in Africa; si dilettò inoltre in ricerche storiche, pubblicando nel 1895 ?La Famiglia Stanga di Cremona?.
Nel 1932 pubblicava 'Maria Amalia Borbone - Duchessa di Parma', 'La marchesa Anna Malaspina della Bastia Malaspina' nel 1933 nella rivista 'Cremona', 'Le figlie di Luigi XV e le loro corti in esilio in Italia; nel 1949 'La famiglia di Prospero e di Irmina Manara'che è anche una appendice alla 'Storia della famiglia Stanga', poiché lo Stanga vi parla della giovinezza quando fra l'altro, ebbe a frequentare, proprio a Parma, la Facoltà di legge.

Il marchese Idelfonso Stanga si spense a Crotta d'Adda all'età di ottantasei anni nel 1953, e fu sepolto nella cappella di famiglia.

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